STUDIO APPLICAZIONE PRODOTTO IN FUNZIONE DEL PLOBLEMA

Il "SERVICE 2000 Professional Consulting" è un servizio di consulenza
tecnica che si basa sull'analisi chimico/fisica di un campione di olio usato,
prelevato direttamente dal macchinario in lavoro, senza fermare il ciclo produttivo.
Il campione di olio usato, e per confronto un campione di olio uguale, ma
nuovo, verranno analizzati e sottoposti ad una serie di test di laboratorio
standard, quali:
• FT.IR - (per l'identificazione delle basi costituenti e per rilevare gli agenti
contaminanti);
• Titolazioni - (TAN; TBN; KF);
• PLASMA - (controllo dei metalli e dei pacchetti di additivazione)
• Comparazione - (olio nuovo e usato)
• Analisi metallografica.


Valutate le caratteristiche dell'olio campione, nelle due situazioni
nuovo/usato, verrà stilata la scheda tecnica. A questo punto, il laboratorio
SYNECO formulerà un prodotto specifico sostitutivo.
Il nuovo fluido lubrificante SYNECO sarà sottoposto ad una serie di prove
pratiche che ricreano le medesime situazioni di lavoro.
Al termine della prova, il fluido SYNECO sarà sottoposto agli stessi test di
laboratorio standard e stilata una nuova scheda tecnica.
Le due schede tecniche degli oli usati verranno confrontate per dimostrare
l'idoneità di impiego e le caratteristiche migliorative del fluido SYNECO.
Il prodotto SYNECO sarà monitorato con "Service CHECK-UP" e l'elaborazione
dei dati raccolti potrà fornire in tempo reale lo stato di salute dell'organo
meccanico.

1. INTRODUZIONE

- L'indagine è stata svolta su un elemento pompante del motore per
determinare le cause del malfunzionamento.

2. METODO DI ANALISI

2.1 - Analisi Metallografica svolta per mezzo di telecamera e
microscopio elettronico.
2.2 - Analisi chimica effettuata per mezzo dello spettrofotometro FT-IR,
per determinare la natura del residuo presente sul pezzo.

3. RISULTATI

3.1 - Dall'analisi metallografica il pezzo pervenuto mostra evidenti
tracce di corrosione e usura (fig.1), una guarnizione rotta (fig. 2).
I fori di iniezione otturati da depositi (fig. 3).
3.2 - Dall'analisi chimica il tracciato I.R del residuo prelevato è
rapportabile al tipo di carburante impiegato e cioè olio di palma (fig.4).

4. CONCLUSIONI

L'elemento pompante presenta tutti i fori totalmente o parzialmente
otturati da residui. La formazione di questi residui è dovuta alla scarsa
resistenza all'ossidazione dell'olio di palma e dei combustibili biologici in
generale.
Si nota anche presenza di corrosione, sviluppata in conseguenza
dell'ossidazione del combustibile.
Da esperienze fatte sul campo risulta che impianti utilizzanti olio di
girasole puro, come combustibile, arrivavano a 2000 h.l. utili dei
pompanti mentre impianti utilizzanti olio di palma non superavano
le 800 h.l.
Questa differenza è principalmente dovuta alla diversa viscosità e punto
di fusione tra i due combustibili.
Una possibile soluzione consiste in un'additivazione dell'olio di palma
con un pacchetto multifunzionale, detergente e antiossidante, magari
disperso in biodiesel per non modificare la composizione biologica del
combustibile e verificare poi con successive ispezioni degli elementi
pompanti il miglioramento della vita utile.